VEGANUARY 2022 | La Cucina di Lena

Come ogni anno ormai dal 2014 Gennaio è il mese del Veganuary. La sfida è provare a mangiare vegano per un mese. Sempre più persone decidono di unirsi alla challenge e a mio parere è incoraggiante. Non avrei mai pensato però anni fa di trovarmi a scrivere un articolo del genere.


Questa brevissima introduzione per raccontarvi un po’ di come sono arrivata qui.

Non sono vegana ne vegetariana. Non sono neanche una carnivora convinta, ma non ho mai disdegnato del prosciutto crudo “casalingo” in un panino. Essendo cresciuta in campagna ho conosciuto sin da subito la genuinità dell’orto ma anche la pratica di allevare in casa animali per uova e carne. Ricordo però che da bambina ad un certo punto ho smesso di mangiare coniglio, agnello e qualche altro animale perché rimasta shockata nel constatare come quella carne arrivasse dentro il mio piatto.

Ho ricominciato a mangiare più carne di quanto io avessi mai fatto prima dopo l’incontro con DietaGIFT. Ci sono alcune cose che di DietaGIFT, però, non mi piacciono più. Primo fra tutti il fatto che i legumi vengano considerati solo carboidrati quando invece la percentuale di proteine al loro interno comunque c’è.

Dopo aver iniziato a studiare la composizione dei legumi e nell’ultimo anno aver visto video che mi spiattellavano in faccia la nuda e cruda verità sugli allevamenti intensivi degli animali che sarebbero finiti nei supermercati, ho iniziato a cambiare completamente idea su quello che voglio mangiare.

La mia morale non mi permette più di stare tranquilla a mangiare una fettina di vitello senza pensare a quel vitello strappato dalla madre appena nato la quale viene munta come non ci fosse un domani e messa incinta artificialmente a ripetizione solo per la produzione di latte.

Nessuno può permettersi di essere così ipocrita da dire “si è sempre fatto così” perché non è assolutamente vero. La cosa funziona così da pochi decenni. Mia nonna quando era giovane si nutriva principalmente di cereali, verdure e legumi e mangiava la carne poche volte l’anno. Se fossimo rimasti come si faceva in quel periodo non ci sarebbero sicuramente i problemi che abbiamo ora, di tipo etico, morale e ambientale.

La verità è che ognuno di noi potrebbe fare la differenza. Basterebbe che chiunque faccia parte dei popoli del "troppo e subito" riducesse di 2/3 il consumo pro capite di carne e già sarebbe una grande cosa. Eppure molti ragionano come se il domani neanche esistesse. 

“Chi se ne frega, io sono vivo oggi e voglio sfondarmi di quello che mi pare”, ma certo sicuramente può essere anche così, però ricordiamoci che le scelte individuali condizionano anche il collettivo. Ne stiamo avendo la prova in questo periodo di pandemia. Io un pochino ci rifletterei. Perché il mondo è uno solo. Non esiste un pianeta B.

E non sto parlando di diventare tutti vegani. Non parlo assolutamente di questo, e non lo reputo la parte fondamentale. Io penso che il problema sia degli eccessi di tutti noi messi insieme. Ma singolarmente possiamo fare la nostra parte.

E un piccolo sforzo si può fare per il futuro di questo nostro mondo.

Io partecipo al Veganuary 2022. Non senza qualche timore, sicuramente sbaglierò qualcosa. Sicuramente non sarà tutto perfetto. Magari qualche giorno sarò vegetariana comunque non mangerò nessun tipo di animale. E per me sarà un grosso cambiamento oltre che una grande soddisfazione arrivare al 31 gennaio.

Per chiunque volesse partecipare siete tutti in tempo. Qui sotto il sito di Veganuary per iscriversi e ricevere una mail al giorno con aiuti, ricette, consigli.

www.veganuary.it


Lena


  

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